Bio Made In Italy

LA CERTIFICAZIONE

I nostri kit hanno ottenuto la certificazione di conformità agli standard biologici da parte di ICEA (link www.icea.info/it), Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, tra i più importanti organismi del settore in Italia e in Europa. ICEA controlla oltre 13mila aziende attraverso 300 tecnici e 28 Strutture Operative Territoriali in Italia e 10 Uffici all'estero.

 

L'AGRICOLTURA BIOLOGICA

La nostra scelta di utilizzare SOLO ingredienti biologici non è il risultato di una strategia di marketing o di una moda.

Abbiamo scelto e voluto prodotti biologici perché sono i più genuini, inseguendo il ricordo dei piatti delle nonne. Ci siamo convertiti leggendo le analisi dei nutrizionisti, parlando con i coltivatori, assaporando, piatto dopo piatto, e constatando la differenza nel gusto.

L’agricoltura biologica in media ha una resa del 50% inferiore a quella intensiva. Significa che una pianta coltivata in modo naturale produce la metà e nel prodotto finale questa differenza si sente. Nessuna tabella può certificarla, ma il palato non conosce tabelle.

Le produzioni biologiche sono più sane, in primis per chi le mangia, ma anche per la tutela ambientale e dei produttori locali italiani, vere eccellenze agroalimentari.

Infine, i prodotti biologici sono più controllati. Non solo esistono organismi di certificazione che operano nel rispetto della normativa europea ma ogni giorno campioni di prodotti biologici vengono prelevati dagli scaffali dei negozi e analizzati.

I nostri kit  sono certificati da ICEA.

 

LA DIETA MEDITERRANEA

Con l’espressione Dieta Mediterranea si identifica uno stile alimentare basato su un elevato consumo di frutta e verdura, di cerali (soprattutto integrali), di olio d'oliva, di legumi, di pesce, un moderato consumo di prodotti lattiero-caseari, un moderato consumo di vino e un basso consumo di carne e suoi derivati.

La Dieta Mediterranea presenta uno dei regimi alimentari più variati che si possano seguire: tutte le sostanze nutritive, carboidrati, lipidi, proteine, sali minerali, oligoelementi e vitamine sono alternati ed inclusi.

Il primo a studiare e diffondere i benefici di questo tipo di alimentazione fu il ricercatore americano Ancel Keys, noto per aver inventato le razioni K che venivano fornite ai soldati statunitensi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Keys studiò in particolare le malattie cardiovascolari che, apparentemente in modo inspiegabile, per le conoscenze mediche del tempo, colpivano i ceti più abbienti negli Stati Uniti. Keys visitò il Sud Italia, (dove poi si trasferì), e notò che c’era una notevole percentuale di centenari. Analizzando le abitudini alimentari di quelle zone, Keys arrivò alla conclusione che il tipo di alimentazione dovesse essere la causa della longevità riscontrata.

Keys pubblicò i suoi studi nel 1945 ma fu solo negli anni ’90 che si incominciò a parlare in ambito scientifico della Dieta Mediterranea. Da allora sono stati compiuti moltissimi studi su vasta scala per analizzarla. I risultati mostrano migliori condizioni di salute in chi segue questo stile alimentare, anche se i motivi non sono del tutto chiari.

Alcuni studi sostengono che sia l’apporto di grassi di origine vegetale, l’olio d’oliva in particolare, ad essere benefico; altri che sia il rapporto tra i diversi nutrienti. Resta il fatto che la dieta mediterranea continua a raccogliere consensi in ambito medico.

I carboidrati, in particolare pane e pasta, rappresentano il 60% circa di un regime dietetico mediterraneo.